venerdì 3 agosto 2007

Maldive, le isole ancora sconosciute

Chi ha detto che sia difficile uscire dai soliti circuiti turistici e dalla prevedibilità? Sulle orme di Hugh Findletar, fotoreporter giamaicano che vive in Italia da molti anni, si può scoprire il lato più autentico delle Maldive: dieci giorni su una motobarca di legno, a girovagare tra le isole meno conosciute della zona.
Si parte da Kandooma, l'isola dove uomini e donne indossano i parei con i mobil, grappoli di pesci pendenti; si prosegue a Vashugiri, dove gli abitanti sono tutti pescatori e costruiscono da soli le proprie barche di legno, chiamate doni; e poi isole come Lohifushi, Guraidhookandu e Filitheyo, dove i delfini si lasciano ammirare in eccezionali spettacoli acquatici e i fondali corallini sono una vista da non perdere. A largo delle isole Ariyadhookandu e Maayafushi si trova invece il tratto di oceano migliore per praticare lo snorkeling, che consiste in ricognizioni subaquee con pinne e maschera soltanto, ovvero senza muta nè bombola per l'ossigeno, per chi cerca le suggestioni più forti.
I mesi ideali sono ottobre e novembre, quando la temperatura si aggira sempre intorno ai trenta gradi e l'acqua si mantiene costante sui ventotto.

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