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mercoledì 1 agosto 2007

L'Isola d'Elba su due ruote:"Al Parco Nazionaledell'Arcipelago Toscano"

In sella alla mountain bike per scoprire la ricchezza paesaggistica del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Tante le occasioni di divertimento per cicloturisti, bikers esperti, freeriders o, semplicemente, per gli amanti della natura. Itinerari selvaggi e inesplorati. Sentieri ora scoscesi e ripidi, ora morbidi e pianeggianti. E tutto intorno un paesaggio che stupisce per la sua struggente bellezza. Scoprire il piacere di un'escursione in mountain bike, lontani dal monotono grigiore di tante giornate lavorative, può essere un'esperienza che non si scorda facilmente. E' l'emozione di una piccola sfida, con se stessi e con le proprie capacità di resistenza, lungo un percorso immerso nel verde e nell'aria più pura. Un'avventura per tutti coloro che vogliono scoprire "l'altra Elba", quella più nascosta, e per questo più affascinante, perché in gran parte ancora inesplorata dal turismo di massa. Il divertimento è assicurato e, se le premesse sono queste, che aspettiamo? Con una buona mountain bike e il casco d'obbligo. E se non siamo ciclo-muniti, niente paura: è possibile noleggiare bicicletta e casco a 10 euro. Percorsi per principianti, tortuosi sigle track per i più smaliziati e discese avventurose per i freeriders: non c'è che l'imbarazzo della scelta. Uno dei percorsi più eccitanti - rigorosamente per bikers esperti - è quello che parte da S.Andrea in direzione Marciana. Dopo un inizio pianeggiante, la pendenza aumenta gradualmente lungo un tragitto panoramico che si apre sulla splendida costa nord-occidentale e, foschia permettendo, su Capraia, Gorgona e una parte della Riviera Etrusca. Dal paese di Marciana, 375 metri sul livello del mare, si seguono le indicazioni per il Santuario della Madonna del Monte e qui inizia il divertimento: pendenze elevate e fondo selciato per una salita faticosa e tecnica allo stesso tempo. Si continua a salire lungo la Via Crucis fino al sentiero per Patresi, quota 555 metri. Qui, con alcuni passaggi tecnici fra i sassi, si osservano da vicino le curiose forme granitiche dell'Aquila e dell'Uomo Masso mentre, in basso, si scorge lo spettacolo del mare. Alcuni brevi tratti impegnativi costringono a portare la bici a mano, ma fa parte del gioco. In discesa -inizialmente tranquilla, subito dopo impegnativa - si attraversa un bosco profumato di castagni fino ad incontrare una piccola cappella. Ancora un tratto di discesa tecnica, un po' di pianura e comincia il bello per i free riders: sella abbassata, si imbocca il ripido passaggio appoggiando le ruote su grossi massi di granito ben saldi sul terreno, quasi a formare una lunga scalinata naturale che riporterà a S.Andrea.

Org. tel. 0565.908018

venerdì 1 giugno 2007

Costa dei Gabbiani - Isola d’ElbaTenuta delle Ripalte, nel parco nazionale dell’Arcipelago Toscano

C’è un posto all’Isola d’Elba dove il tempo sembra essersi fermato; dove il chiassoso turismo che negativamente caratterizza quasi tutti i luoghi di villeggiatura, qui è un vago ricordo di vacanze perdute; un posto dove la natura ha subito solo amorevoli e discreti interventi dell’uomo: un'isola nell’isola.
E’ un sito splendido difficilmente descrivibile, dove il colore della terra arrugginita, contrastando con le verdi chiome dei pini, gli dona inattese profondità, moltiplicando le prospettive.La proprietà è circondata da 12 Km. di costa, bagnata da un mare di un colore leggero, diafano, quasi irreale; un susseguirsi di spiaggette, cale, baie intagliate nell’impervia scogliera che ospita la più grande colonia di gabbiani reali.
Al centro della tenuta (450 ettari di pini, di frutteti, di vigne, di macchia mediterranea popolata di selvaggina, di campi coltivati che scendono fino al mare) sorge la bella villa ottocentesca che ha conservato intatto il suo fascino originale: piccoli interventi l’hanno poi trasformata in un prezioso alberghetto.
Fanno da contorno alla villa le fattorie agricole, anch’esse assoggettate ad un recupero intelligente che ha consentito di ricavarne 40 confortevoli alloggi.Una totale immersione nella natura, ed un completo isolamento lo danno ancor più la ventina di ville, villette e chalets, lontani dal centro del villaggio, nascosti nella verde pineta e con lo sfondo dell’azzurro mare.

mercoledì 30 maggio 2007

L'isola d'Elba

L'isola d'Elba, la terza isola italiana per superficie, è detta anche la perla del Tirreno. Effettivamente l'Elba è l'isola principale del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, il più grande parco marino d'Europa.
L'isola ha un aspetto per lo più montuoso. La sua cima più alta è il monte Capanne, che supera di poco i 1000 metri. Le coste sono, di conseguenza, alte e frastagliate e alternano scogliere, baie e cale.
Il clima mite e la presenza di molte sorgenti d'acqua fanno dell'Elba un'isola verde, con una vegetazione tipicamente mediterranea. L'isola dista solo 10 chilometri dalla costa toscana ed è facilmente raggiungibile con un'ora di traghetto da Piombino. Tutti questi fattori l'hanno resa una meta turistica fra le più in voga. Ma questo non ne ha intaccato l'autenticità e la bellezza.
Il nome Elba deriva dall'appellativo che le diedero i greci, Aethalia. Ma prima dei greci, la abitarono i liguri e, soprattutto, gli Etruschi, che iniziarono a estrarre il ferro dei suoi ricchi giacimenti. I Romani la utilizzarono anche come località termale.
L'isola fu poi contesa fra Pisa, Lucca e Genova. In seguito, fece parte delle signorie degli Appiani prima e dei Medici poi. Prima dell'avvento di Napoleone, che governò l'isola per 10 mesi fra il 1814 e il 1815, il possesso dell'Elba fu conteso da spagnoli inglesi e tedeschi.
Dopo l'avventura napoleonica, l'isola entrò a far parte del ducato di Toscana e poi, con esso, del Regno d'Italia.
Il centro principale dell'isola d'Elba è Portoferraio, che conserva buona parte delle testimonianze artistiche del ricco passato dell'isola.
Si trova sul versante settentrionale ed è l'approdo principale dell'Elba. Arrivando dal mare, si possono ammirare le imponenti mura, costruite nel '500 per difenderla dai pirati. Venne fondata dai romani con il nome di Fabricia. Cosimo dei medici la chiamò Cosmopoli e contribuì grandemente all'aspetto attuale. Di quest'epoca sono il Forte Falcone e il Forte Stella. Mentre la presenza napoleonica è testimoniata dalla sua bella residenza, la Palazzina dei Mulini.
Da Portoferraio si possono raggiungere molte spiagge. La più famosa è la Bindola, a circa 8 km a sud, nel centro dell'omonimo golfo. È una spiaggia di sabbia, con fondale basso. È contigua a un'altra spiaggia molto nota, quella di Scaglieri.
Questi due lidi sono ben attrezzati per il turismo e molto frequentati in agosto. Libere e con fondo ghiaioso sono invece le spiagge di Capobianco, Sottobomba e Sansone.
Da questa si gode uno dei più bei panorami dell'isola. Sempre sul versante nord dell'isola si trova Marciana Marina, il più piccolo dei comuni dell'isola. Ha un caratteristico e antico rione di pescatori, il rione Cotone. Proprio nei pressi del piccolo porto, sotto la torre pisana del XII secolo, si trova una bella spiaggia con l'acqua cristallina.
Nel tratto di costa che separa Marciana Marina e Portoferraio, si trova invece la lunga e sabbiosa spiaggia di Procchia.
Ai piedi del monte Capanne, e quindi lontano dal mare, si trova invece Marciana, immersa nei boschi di castagno. Si tratta di una cittadina antichissima e veramente molto piacevole, da cui si gode una spettacolare vista.
Da Marciana partono anche numerosi sentieri per esplorare l'entroterra. Ad esempio, si può raggiungere il santuario della Madonna del Monte, o il suggestivo paesino di Poggio, di aspetto medievale, o la pineta del monte Perone.
Lungo la costa occidentale si incontrano alcune spiagge di ghiaia, come quelle di Patresi, Chessi e Pomonte. Questo lato dell'isola offre dei bellissimi fondali.
Lungo la costa meridionale dell'Elba si trovano le località più famose dell'isola. La zona di Campo nell'Elba, soprattutto la località Marina di Campo, è una delle più frequentate dai turisti.
Il paese sorge nel golfo di Campo, in una zona verde e ricca di vigneti. Nell'immediato entroterra ci sono dei paesi di antica origine, come San Piero in Campo, fondato dai romani sulle pendici del monte Perrone.
La spiaggia di Marina di Campo è la più grande dell'isola. È lunga circa 1,5 chilometri e va dal paese fino alla località La Foce.
A ovest d Marina di Campo ci sono due spiagge molto belle. La spiaggia di Cavoli, grazie alla sua esposizione a sud, è fra le prime ad essere frequentata con l'arrivo della bella stagione. E' lunga circa 300 metri ed è divisa da un gruppo di scogli.
La spiaggia di Fetovaia, che si trova a ovest dell'omonimo promontorio, è molto più tranquilla. Nei suoi pressi si trova una bella pineta. La sabbia di Cavoli e Fetovaia è di colore dorato, dato che è di origine granitica. A est di Marina di Campo c'è la poco frequentata spiaggia di Fonza.
Nel golfo di Lacona si trova l'omonima e grande spiaggia sabbiosa. Sempre sul lato meridionale dell'Elba si trova Capoliveri.
Questa è la zona delle miniere di ferro dei monti Calamita e Ginevro. Il paesino di Capoliveri si trova lontano dal mare e ha un aspetto medievale, circondato da mura costruite dai pisani per difenderlo dai saraceni.
Le coste della zona di Capoliveri sono piuttosto alte ed impervie. La spiaggia più famosa è quella dell'Innamorata, che si trova sul versante occidentale del promontorio. Il 14 di luglio qui si celebra la grande festa dell'innamorata. Sempre su questo versante ci sono altre piccole spiagge, per lo più di sabbia, come Zuccale, Morcone, Pareti.
Sulla punta del promontorio di Capoliveri, in una baia riparata, vicino a una cava di pirite fuori uso, c'è la spiaggia del Remaiolo, raggiungibile solo per una strada sterrata. Sul lato orientale del promontorio, ci sono la grande spiaggia di Naregno, lunga quasi mezzo chilometro, e la poco battuta spiaggia di Malpasso.
Sul versante orientale dell'Elba, quello che guarda le coste toscane, ci sono due importanti centri abitati: Porto Azzurro e Rio Marina.
Porto Azzurro si trova sul fondo di un'insenatura ed è dominato dall'imponente fortezza di età spagnola di Portolongone, ora adibita a carcere. Oltre alla spiaggia del paese, nei pressi si trovano anche la spiaggia di Barbarossa e quella di Reale.
Vicino a questa si trova il laghetto di Terranera, creatosi per il riempimento di una vecchia miniera di ferro, che ha le acque gialle.
Rio Marina è il cuore, insieme a Rio nell'Elba che si trova nell'entroterra, della zona mineraria elbana. Qui si possono ammirare le antiche abitazioni dei minatori, ricoperte da una patina di ruggine rossa, dovuta alla presenza del ferro. E si possono visitare le miniere.
Poco più a nord di Rio Marina c'è la suggestiva spiaggia di Topinetti, di ghiaia e sabbia nere.
La spiaggia di Cavo è la più settentrionale di tutta l'Elba. Nei suoi pressi si può ammirare una villa di epoca romana, immersa nella macchia mediterranea. Rio nell'Elba, o Rio Castello, si trova fra il Monte Stella e il Cima del Monte. Lo si raggiunge percorrendo una bella strada panoramica, immersa fra gli ulivi. Vicino al paese si può visitare la fortezza del Volterraio, costruita dai pisani.

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