lunedì 27 agosto 2007

Un sentiero per non dimenticare la Val di Stava

Ventidue anni fa, il 19 luglio 1985, la Val di Stava fu teatro di una delle più gravi catastrofi industriali e ambientali mai verificatesi in Italia. Quel giorno maledetto, verso mezzogiorno, gli argini di un bacino abusivo, situato a monte della frazione di Stava, cedettero ed un assordante boato precedette l’arrivo di un’onda di fango che rase al suolo l’intero abitato, provocando 268 vittime. Una tragedia che segnò indelebilmente il Trentino e la Valle di Fiemme in particolare e che, ancora oggi, non vuole essere dimenticata.A tal proposito è stata creata la Fondazione Stava 1985 Onlus e sul territorio ogni anno vengono organizzate, in coincidenza con l’anniversario della sciagura, una serie di manifestazioni che vogliono perpetuare la memoria di questa sciagura nelle nuove generazioni. Con questo intento è stato inaugurato il "Sentiero della memoria" che, attraverso i boschi della Val di Stava e del Monte Prestavel, porta ai luoghi che furono teatro dell'attività mineraria e che ospitarono i bacini crollati. Il tragitto è parte integrante della "Montagna delle Scoperte", un breve viaggio tra natura e ricordi realizzato dal Comune di Tesero su proposta della Fondazione Stava 1985 Onlus, con una rete di percorsi che coinvolgono la parte alta della valle ed il monte Prestavel. Il sentiero richiede circa tre ore di facile camminata e può essere affrontato partendo da Stava oppure dal parcheggio nei pressi del ponte sul rio Stava lungo la strada che porta a Pampeago. La parte naturalistica permette di conoscere la vita del bosco e di approfondire il secolare rapporto dell’uomo con la foresta e la montagna, mentre le stazioni informano sull’attività mineraria, con una serie di totem collocati lungo il percorso che illustrano da un punto di vista scientifico le cause della tragedia. Ad un certo punto della passeggiata si raggiunge un punto panoramico dal quale si può vedere la colata di fango con gli occhi di chi la vide quel drammatico giorno di ventidue anni fa.

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